
Il film The Lady di Luc Besson incentrato sulla figura della leader birmana premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi esce nelle sale il 23 marzo col patrocinio di Amnesty International Italia e in concomitanza con le elezioni birmane del 1 aprile dopo vent’anni di regime militare. Già nel 1990 la Lega per la Democrazia guidata da Aung San Suu Kyi era stata estomessa dal regime, ma oggi un governo formalmente civile instaurato a marzo ha iniziato a rilasciare alcune centinaia degli oltre 2000 dissidenti ancora imprigionati. La stessa Aung ha visto la fine storica dei suoi 15 anni di prigionia solo nel dicembre 2010. La pellicola riporta quindi l’attenzione del pubblico internazionale sulla lotta per la democrazia in Birmania (Myanmar). La strada per la libertà è ancora lunga: la stessa protagonista del film, l’attrice Michelle Yeoh, è stata bandita dalla Birmania proprio a causa di questa interpretazione. La casa di produzione Good Films rilancia su Facebook l’appello di Aung “Use you freedom to promote us”. Aderisce alla lotta anche lo street artist Obey – Manifacturing Quality Dissent con un ritratto di Aung usato proprio per questa campagna.
Siamo certi che, grazie ai comuni sforzi per promuovere questo film, il pubblico italiano riuscirà ancora di più ad apprezzare la persona e il ruolo pubblico di Aung San Suu Kyi e a mobilitarsi sulle violazioni dei diritti umani che in Birmania sono tutt’altro che cessate. L’azione di solidarietà ‘Send a message’ rappresenta un’originale modalità di coinvolgimento del pubblico per essere vicini ad Aung San Suu Kyi e al popolo birmano in questo importante momento storico. – Riccardo Noury, portavoce Amnesty International Sezione Italiana.













